
Lorenzo Fontana, il ministro della famiglia: "Stop al riconoscimento dei figli di coppie gay" (foto Ansa)

ROMA – E’ scontro al governo tra il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana (Lega) eย il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Pari opportunitร Vincenzo Spadafora (M5s) sul riconoscimento dei figli delle coppie gay.
Il ministro della Famiglia [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,-ย Ladyblitz clicca qui โCronaca Oggi, App on Google Play] Lorenzoย Fontana vuole fermare il riconoscimento dei figli delle coppie gay.ย “Il diritto di famiglia non puรฒ tenere in conto il riconoscimento di genitorialitร di bambini concepiti all’estero da coppie dello stesso sesso, tramite pratiche vietate come la maternitร surrogata o l’eterologa, non consentita a coppie omosessuali”. Esponendo le linee programmatiche del ministero durante un’audizione alla Commissione Affari sociali, il ministro per la Famiglia e le Disabilitร ,ย Lorenzo Fontana, ha aggiunto inoltre che “va fatto rispettare il divieto”.
Poco dopo a Fontana risponde Vincenzo Spadafora che invita il ministro a “fermare la propaganda”.
Secondo il ministro Fontana, va evitato che ilย ricorso all’estero di queste pratiche, definite “una visione che tradisce un’impostazione adultocentrica in conflitto con l’interesse superiore del bambino”, si traduca in un aggiramento del divieto in Italia.
Gli altri temi toccati dal ministro Fontana durante l’audizione.
Famiglia.ย “La famiglia deve essere considerato un investimento e non una spesa – spiega il ministro -. Il capitale famiglia rappresenta infatti un investimento per il welfare, per il futuro e in termini di Pil. Ogni anno perdiamo in termini demografici una cittร come Padova. Un problema non certo risolvibile solo allargando le maglie dei flussi migratori”.
“La famiglia oggi รจ l’avamposto di trincea dello Stato sociale ed รจ nostro dovere aiutarla con tutti i mezzi – aggiunge -. L’attuale sistema di welfare fiscale e sociale si รจ dimostrato del tutto inadeguato a rispondere alle esigenze delle famiglie e ancor piรน a tutelare e promuovere i diritti delle persone con disabilitร . Di fatto il sistema di scaglioni, detrazioni e deduzioni vigenti finisce col penalizzare fortemente le famiglie monoreddito. A dispetto del dettato costituzionale, il sistema tributario non tutela le esigenze delle famiglie, in particolare di quelle numerose, che finiscono per diventare gli anelli piรน fragili della catena fiscale”.
Adozioni.ย Fontana propone nuove politiche per le adozioni internazionali. “Non posso non soffermarmi sulla materia delle adozioni internazionali e nazionali, un settore rivolto ai piรน deboli: i bambini in stato di abbandono, con le loro storie, i loro traumi e le loro speranze, ma anche le coppie che aspirano a concretizzare il loro desiderio di genitorialitร . In questo settore l’Italia si conferma un Paese di grande accoglienza con una significativitร non solo nei numeri ma anche per la generosissima disponibilitร ad adottare bambini con disabilitร . E’ innegabile tuttavia che negli ultimi anni ci sia stata una sensibile contrazione delle adozioni nel nostro Paese, trend comunque confermato a livello mondiale. Nel 2018, le stime ci dicono che per la prima volta in Italia le adozioni scenderanno sotto quota mille, anche se il nostro, rimane tra i principali Paesi di accoglienza, secondo soltanto agli Stati Uniti”.
“Sui tempi di istruttoria si deve intervenire – aggiunge – Al momento, variano da Regione a Regione in base all’organizzazione dei servizi sociali e psicologici e delle prassi operative adottate dai Tribunali competenti. Nella realtร italiana, tra attivitร istruttoria e decreto di idoneitร delle coppie, si impiega piรน di un anno. Da piรน parti viene sollevata la necessitร di garantire la gratuitร del percorso adottivo.
Ritengo, a tal proposito che sia necessario ripensare ad una diversa tipologia di sostegno economico per le coppie che hanno concluso un percorso adottivo, soprattutto di tipo internazionale, o rivolto a minori con disabilitร al fine di aiutare concretamente quelle con i redditi piรน bassi. Agendo sulle deduzioni delle spese sostenute – conclude – e con contributi finanziari calibrati”.
