Regioni e colori: zona verde, la nuova proposta del Cts per dare speranza (non il ministro) ai cittadini (Nella foto Ansa, Agostino Miozzo)
Neanche Agostino Miozzo sarà commissario alla sanità in Calabria. E stavolta non è stato lui a declinare l’invito. Anzi, aveva già fatto sapere che la moglie sarebbe stata disponibile a trasferirsi a Catanzaro. Chiaro riferimento alla rinuncia di Eugenio Gaudio.
Ma stavolta è stato il governo a dire no. No a cosa? Alle condizioni che Miozzo avrebbe posto per accettare l’incarico. Tre condizioni, scrive il Corriere della Sera. 1) rientro in servizio (ora è in pensione). 2) una super squadra di almeno 35 persone. 3) deroga sui poteri del commissario. A quanto scrive il Corriere, il punto che avrebbe fatto desistere il governo sarebbe stato il numero 1 (cioè il rientro in servizio).
Salta l’ipotesi di Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, come commissario alla sanità in Calabria. Scrive l’Ansa che Miozzo avrebbe chiesto al premier Giuseppe Conte di poter essere investito dell’incarico avendo poteri in deroga, ma la sua condizione sarebbe stata ritenuta non ricevibile.
Scrive Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera che in realtà le richieste avanzate da Miozzo sarebbero state tre.
Miozzo aveva risposto con una battuta alla disponibilità della moglie a trasferirsi a Catanzaro. Ai microfoni di Radio 24 aveva detto: “Ne stiamo parlando e mi ha terrorizzato dicendomi “Non ti permettere di dire che ho qualcosa contro a Calabria”, quindi nel caso lei sarebbe d’accordo”.
Il riferimento era ai “motivi familiari” con cui un altro candidato, Gaudio, aveva rinunciato all’incarico. (Fonti: Ansa, Corriere della Sera, Sole24Ore)