MILANO 23 MAG L'ex sindaco di – MILANO, 23 MAG – L'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini si schiera a favore di Letizia Moratti e si presta nel ruolo di testimonial politico negli ultimi scorci della campagna elettorale per il ballottaggio offrendole in dote il suo patrimonio di consenso personale. Dopo anni di critiche non sempre velate e archiviata l' ipotesi di candidarsi nuovamente alla corsa per Palazzo Marino con il Terzo Polo, Albertini ha accompagnato il sindaco in una visita nelle zone di Milano in fase di trasformazione, il parco del Portello, l'esclusivo quartiere residenziale di Citylife e il nuovo laboratorio per i creativi alla Fabbrica del Vapore. ''L'ho criticata – ha ammesso Albertini – su alcune cose su cui non ero d'accordo, come e' normale per qualunque persona dotata di giudizio, ma oggi sono qui come supporter perche' sono convinto che interrompere la continuita' di un'amministrazione puo' solo creare un blocco alla citta'''. Dopo aver attaccato l'avversario sulle tasse e sulla sicurezza, Letizia Moratti ha scelto oggi il campo dell' urbanistica per sferrare i suoi affondi a Giuliano Pisapia, scomodando l'ormai storica espressione dell'ex allenatore dell' Inter Jose' Mourinho. ''Il mio avversario sullo sviluppo della citta' e' a zero tituli'', ha affermato Letizia Moratti. Nelle preoccupazioni del sindaco uscente, fatte proprie da numerose associazioni di costruttori che domani (con un tempismo che a sinistra appare sospetto) pubblicheranno a pagamento un appello sui giornali, primeggia la possibilita' che con Pisapia il centrosinistra modifichi il nuovo piano di governo del territorio, il documento che deve sostituire il piano regolatore. ''Senza questo piano – ha spiegato Moratti – non ci saranno 700.000 nuovi posti di lavoro e 29 chilometri in piu' di reti ferroviarie per i pendolari''. Per preparare gli ultimi giorni di campagna elettorale il sindaco ha riunito anche oggi i vertici del Pdl: forse gia' domani Letizia Moratti potrebbe annunciare alcuni ''fuoriclasse'' della sua eventuale nuova squadra di governo: quattro o cinque assessori di statura nazionale tra cui almeno un esponente leghista. Di certo nella giunta del Moratti bis non ci sarebbe Gabriele Albertini che ha liquidato le indiscrezioni dei gironi scorsi come una scelta improvvisata. ''Quando il sindaco sara' riconfermato, come mi auguro – ha pero' affermato Albertini – troveremo un modo perche' le mie capacita' possano essere messe a frutto''. Non sara' una poltrona di assessore, ma di sicuro l'ex sindaco ha gia' prenotato un posto in un ente o in una societa' a partecipazione comunale. Reclutare nelle ultime fasi della corsa al ballottaggio un testionial come Albertini, sindaco dal 1997 al 2006 cosi' amato da non aver nemmeno fatto campagna elettorale per il secondo mandato, rientra nella strategia di Letizia Moratti e del Pdl di convincere astensionisti e elettori del Terzo Polo a scegliere al ballottaggio il candidato moderato. Ma dal candidato sindaco del Nuovo Polo, il finiano Manfredi Palmeri, e' arrivata l' ennesima doccia fredda davanti alle avances dei suoi ex compagni di partito. ''Non votero' e non faro' votare nessuno dei due candidati al ballottaggio – ha spiegato Palmeri – Vedremo poi quale sara' il tecnicismo che scegliero': se non andare a votare, se annullare la scheda o se fare scheda bianca''.
