Le carte dell’inchiesta dipingono un sistema illecito che per anni avrebbe visto imprenditori pagare stipendi a politici e autorità incaricate di vigilare sulla correttezza dei lavori, per ottenere in cambio favori o per evitare controlli.
“Le regole ci sono, il problema sono i ladri. La gente che ruba va mandata a casa. Provo una profonda amarezza – ha detto il premier Matteo Renzi in conferenza stampa a Bruxelles – ma ho piena fiducia nel lavoro della magistratura.
“Il problema sono i ladri, non le regole. I politici corrotti andrebbero indagati per alto tradimento. La mia proposta è di un “daspo” a politici e imprenditori implicati in vicende corrutive. Non è possibile che chi viene condannato per corruzione dopo 20 anni possa tornare ad occuparsi della cosa pubblico. Nelle prossime ore interverremo sugli appalti pubblici”.
M5S: “CI VORREBBE LA GHIGLIOTTINA” – Per il Movimento 5 stelle, però, nemmeno il daspo basterebbe. I grillini invocano la “ghigliottina”. Parola del senatore Michele Giarrusso, che alla Zanzara di Radio24 ha detto:
“Io per quelli del Mose, dell’Expo e della Tav vorrei la ghigliottina. Ai vari Orsoni e Galan taglierei la testa, del resto in Francia durante la Rivoluzione mica erano barbari, erano evoluti. Con la ghigliottina la morte è più evocativa. Robespierre ha mandato la Francia nell’età moderna. Si sono sbarazzati di una classe parassitaria che viveva sulle spalle del popolo. Il popolo moriva di fame e loro banchettavano. Non esagero, sono sistemi che si ripetono. Noi abbiamo ricreato una classe politica parassitaria politica: lì c’erano i nobili, oggi si chiama Casta”.