TORINO, 13 OTT – ''Affermazioni inopportune'' anzi ''uno scivolone'': cosi' Fabrizio Biole', vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle nel Consiglio regionale del Piemonte, definisce il contenuto della lettera con cui oggi la commissione bioetica della curia torinese prende posizione contro una proposta di legge dell'ex presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, mirata ad abbattere ogni tipo di discriminazione.
''La lettera – spiega Biole' – intende scongiurare, se la legge di Bresso dovesse essere approvata, 'il taglio di risorse pubbliche a chi 'con metodo scientifico coltiva la tesi che l'omosessualita' sia curabile'''.
''Le affermazioni dell'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia – afferma Biole' – sono sorprendentemente inopportune. Sono sicuro che sua Eccellenza conosca perfettamente i principi su cui si basa la nostra libera e laica Repubblica. Ma uno scivolone, anzi due, in pochi giorni rappresentano una strana anomalia''.
Per il consigliere grillino, l'altro scivolone riguarda la scuola. ''In una situazione di carenza strutturale di risorse, anche in ambito scolastico – dice Biole' – mi sarei aspettato che Nosiglia non piangesse miseria in merito alla diminuzione delle risorse impegnate dalla Regione per le scuole paritarie''. Anche perche', conclude, la Costituzione parla di ''scuole private senza oneri per lo Stato''.
