Mpa difende il Ddl Coste in Sicilia: "Non è una legge sanatoria"

PALERMO, 7 OTT – Il Movimento per l'autonomia, partito del governatore Raffaele Lombardo, difende il disegno di legge sulle coste in Sicilia, contestato dall'opposizione e da pezzi della maggioranza che intravedono nel testo, approvato in commissione Territorio, una sanatoria edilizia.

I deputati regionali Paolo Ruggirello e Francesco Musotto, capogruppo all'Assemblea regionale degli autonomisti, respingono le accuse considerando il ddl anzi ''un provvedimento che cerca di portare legalita'''.

''La norma – dice Ruggirello, in conferenza stampa a Palermo assieme a Musotto – da' la possibilita' di verificare cio' che e' sanabile o no. Apre le porte soltanto a chi ha presentato sanatoria prima del '94. In Sicilia ci sono 20mila case abusive, quanti si sono autodenunciati? Noi non diamo una cementificazione in piu', saranno i comuni poi a fare le verifiche''.

Musotto ha criticato i detrattori del ddl. ''Sapevo che ci sarebbero state reazioni, ma non cosi' scomposte e volgari – afferma il capogruppo del Mpa all'Ars – La piu' becera e ridicola e' stata quella di chi, come il capogruppo del Pdl Leontini, ha parlato di legge ad personam per favorire Lombardo. Il presidente neanche sapeva di questa iniziativa, gliene ho parlato ieri''.

Secondo gli autonomisti ''questo ddl vuole squarciare un velo di ipocrisia''. ''In Sicilia tutto e' fermo – sostiene Musotto – Se non diamo delle regole, lo scempio dell'abusivismo continuera'. L'istituzione dell'Agenzia per il recupero e la valorizzazione della costa va proprio nella direzione di fare chiarezza''. Musotto replica a muso duro al presidente di Confindustria Ivan Lo Bello che aveva definito il ddl un provvedimento da ''Cettolaqualunqe''.

''Glielo dica a un suo parente, non a me e a Ruggirello – reagisce – Forse alcuni mi cominciano ad attaccare solo perche' si ipotizza una mia candidatura a sindaco di Palermo''. Ruggirello ha spiegato inoltre di avere trasmesso il ddl, prima del varo in commissione, all'Anci e ai 90 deputati dell'Ars.

''Ma non ho ricevuto alcuna risposta'', continua Ruggirello che sulla casa di Lombardo a Ispica, al centro di polemiche nei mesi scorsi per presunti abusi edilizi afferma: ''Non so neanche dove si trovi, se e' vero che e' abusiva va abbattuta''.

Il ddl da' la possibilita' di sanare le case costruite entro 150 metri dalla costa in 114 comuni purche' gli abusi siano stati autodenunciati prima del '94; in questo caso il comune, dopo l'adozione di un piano di recupero, puo' sanare l'immobile o acquisirlo al patrimonio dando l'autorizzazione al proprietario a realizzarne un altro in zona diversa.

Un emendamento di Forza del Sud passato in commissione estende questa possibilita' anche ai fabbricati rurali ed ex rurali. ''Nelle more della definizione dell'attivita' di monitoraggio del territorio mirata al rilevamento e messa a reddito dei cosiddetti fabbricati rurali o ex rurali – si legge nell'articolo 4 – nel territorio della Regione e' ammessa la regolarizzazione degli immobili o porzioni di essi realizzati in assenza o in difformita' della concessione edilizia e gia' rilevati a mezzo aerofotogrammetria''.

Il comma 2 prevede che ''le procedure per la regolarizzazione sono ammesse purche' gli immobili non ricadano in aree sottoposto a vincolo paesaggistico, naturalistico, ambientalistico e purche' il terreno sul quale l'immobile e' edificato non ricada all'interno di parco, riserva, area protetta o sottoposta a vincolo idrogeologico''.

Contrario all'art.4 il Mpa. ''Questa si' che e' una vera sanatoria'', dice Ruggirello, secondo cui all'Ars dovrebbe essere modificato. ''Noi siamo contrari'', conclude.

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