ROMA, 4 AGO – ''Il presidente della Bce Jean Claude Trichet ha suonato una musica poco gradita alle opposizioni italiane: tagliare la spesa pubblica e non agire sulla leva fiscale. Il tutto condito da un programma accelerato di liberalizzazioni''. Lo afferma Osvaldo Napoli, vice presidente dei deputati del PdL.
''Un programma indigesto a Bersani e a Di Pietro e – prosegue – immagino, a coloro che fino a ieri esultavano per la vittoria dei referendum e lo stop a ogni liberalizzazione dei servizi pubblici locali. Con le opposizioni radicali, fra le quali si deve ricomprendere il Pd, non c'e' possibilita' di confronto. Il solo Casini, piu' di altri intelligente nel capire la gravita' dell'ora, ha dato una disponibilita' da verificare nei prossimi passaggi parlamentari. Ha comunque mostrato una concretezza e una responsabilita' sconosciute ad altri avversari''. ''Quanto all'urgenza delle misure – conclude Napoli – concordo con chi ritiene che sia da approvare subito, cioe' ieri, il ddl per il pareggio di bilancio. E' doloroso dirlo, ma oggi quell'obiettivo puo' essere perseguito in un solo modo: tagliare, tagliare, tagliare tutte le spese che non siano strettamente necessarie''.