GENOVA, 13 OTT – Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si impegnera' ''con convinzione'' per cercare di ''dare un mano'' agli operai della Fincantieri. In questi termini ha personalmente rassicurato gli operai dei cantieri liguri che, in occasione della sua visita a Genova, lo hanno atteso oggi davanti alla sede della Prefettura.
''Condivido le vostre preoccupazioni e faro' il possibile per aiutarvi, nei limiti della mia possibilita''' ha detto loro il presidente, che in Prefettura aveva appena ricevuto una delegazione sindacale unitaria. Ma Napolitano non ha fatto in tempo a invitare alla coesione e alla unita' le forze sociali, che i sindacati a Genova erano gia' di nuovo spaccati.
Il presidente ha parlato a una delegazione di sei sindacalisti genovesi, ricordando loro le cause della crisi della cantieristica. E dicendo loro – come hanno riferito i sindacati – la necessita' che ''in Italia si torni a fare politica industriale come in passato''.
Dopo il colloquio di venti minuti con la delegazione di Fiom, Fim e Uilm in Prefettura, il presidente si e' impegnato a parlare di Sestri ''anche con l'azienda e con il Governo''. Concetto ribadito anche all'uscita della Prefettura, quando Napolitano in un 'fuori programma' molto atteso dagli operai, ha voluto attraversare di persona la strada per andare a stringergli la mano.
''So benissimo che cosa sia il lavoro per voi, so benissimo cosa significhi la cantieristica a Genova'' ha detto in strada agli operai. E accettando da uno di loro un adesivo (''Fincantieri non si tocca, si difende con la lotta''), ha aggiunto: ''Faro' il possibile per aiutarvi''.
Prima, in Prefettura, Napolitano aveva salutato il presidente della Regione Claudio Burlando – che gli ha regalato pasta una confezione di trofie e pesto -, il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, e il presidente della Provincia Alessandro Repetto. Tutti avevano auspicato che la vertenza Sestri si risolva facendo conto anche sulla unita' sindacale.
''Nella misura delle mie possibilita', daro' anch'io il mio impegno, con convinzione, perche' conosco da tanto tempo la situazione industriale di Sestri e di Genova'' ha ripetuto prima di lasciare la citta'.
Ma il presidente non ha fatto tempo a girare l'angolo che i sindacati erano gia' di nuovo spaccati. Un dirigente Uilm, Antonio Apa, e' stato insultato in strada dagli stessi operai. Accusano la Uilm di aver fatto accordi separati con Fincantieri per i cantieri di Riva Trigoso e Muggiano, lasciando cadere le sorti di Sestri.
Per domani 14 ottobre la Fiom ha convocato assemblea in cantiere, le tensioni potrebbero ulteriormente salire. L' unita' sindacale, per quanto auspicata da presidente e istituzioni, al momento resta a Genova piu' di facciata che di sostanza.
