Nasce Forza Lecco: "Noi no come gli ex An". E' polemica nel Pdl

ROMA – Detto, fatto. Nasce ufficialmente 'Forza Lecco', il movimento vicino all'ex ministro Michela Vittoria Brambilla, che sancisce la rottura in Lombardia tra l'ala ultra-forzista del Pdl e quella aennina che fa riferimento a 'pezzi da novanta' come Ignazio La Russa e Massimo Corsaro. Cosi' mentre ad Orvieto il segretario Angelino Alfano indica la rotta del partito per il futuro, gli 'scissionisti' si presentano nella piccola cittadina lombarda con tanto di logo, ricalcato su quello storico di Forza Italia: una bandiera con campo azzurro attraversata da una fascia tricolore su cui campeggia la scritta 'Forza Lecco'.

Sì, è proprio identico a quello lanciato da Silvio Berlusconi nel '94. I 'lefreviani' pidiellini non nascondono di ispirarsi proprio al rigore e alla tradizione dei primi anni del movimento. Il presidente di FL, Massimo Sesana, lo spiega senza mezzi termini: ''Vogliamo riaffermare nel Pdl la centralita' dei nostri valori di moderati e liberali, della storia politica di Forza Italia e del presidente Berlusconi – sottolinea in una lunghissima mail inviata agli organi di informazione – E rifiutiamo ogni deriva a destra''.

I problemi, infatti, nascono dalla rivalita' con l'ala destrorsa del Pdl. Nel comunicato di Forza Lecco c'e' anche una mail, debitamente riportata, di ''un vicesindaco e ultimo coordinatore di Forza Italia di un comune del Nord''. ''Cari amici – inizia la lettera – avete fatto quello che tanti come me pensavano di fare ma non hanno fatto perche' timorosi di farsi rimproverare dal coordinatore regionale (fino a poco tempo fa era Massimo Corsaro, ndr) o dall'assessore regionale di turno. Avete avuto il coraggio di dire e fare quello che tanti pensano: il nostro modo di pensare da moderati di Centro-Destra e' diverso dagli ex-An, ai quali non ci lega niente''. Ne' piu', ne' meno che una dichiarazione di guerra, mente risuonano ancora le parole di Ignazio La Russa che pochi giorni fa a chi gli chiedeva un commento sulla nascita di Forza Lecco replicava in latino: ''De minimis non curat praetor', come a dire 'non mi occupo di queste cosucce'.

Risponde piccato, invece, Massimo Corsaro. ''C'e' un rinnovamento politico in atto nel Pdl. Ma si vede che qualcuno soffre, temendo di perdere le proprie rendite di posizione da cortigiano'', afferma con un po' di veleno il deputato milanese.

''Non c'e' alcuna contrapposizione tra ex An e ex Fi – prosegue Corsaro – Mi sembra che sia la solita storia della volpe e l'uva. Ci sono quelli che non riescono ad affermare le proprie idee e dipingono contrapposizioni che non esistono''.

''Qualcuno teme di perdere posizioni perche' era considerato un cortigiano in un partito carismatico. I tempi sono cambiati'', conclude. Da Forza Lecco una risposta dura: ''Oggi sono arrivate mail di sostegno da tutta Italia – scrivono i dirigenti in una nota – Le ingiustificabili e offensive parole di Corsaro dimostrano una volta di piu' l'importanza di difendere il nostro modo di intendere la politica e i nostri valori di liberali e moderati, che rappresentano la centralita' del Pdl''.

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Daniela Lauria