ROMA, 13 GIU – Hanno registrato percentuali piu' alte di affluenza al referendum sul nucleare (n. 3), ma comunque nella media, i comuni dove gia' si trovano le centrali nucleari, in molti casi dismesse dopo il referendum del 1987, in altri casi trasformate, come quella di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo.
A Caorso, in provincia di Piacenza, dove vi e' una centrale elettronucleare che e' stata costruita tra il 1970 e il 1978 e il cui funzionamento e' durato fino al 1986, la percentuale di affluenza al voto e' stata pari al 55,22%. Caorso, con Trino Vercellese (Vercelli) era tra i siti che ricorrevano spesso tra i possibili adatti a ospitare una centrale nucleare, proprio perche' entrambi collocati nella Pianura Padana e quindi con un basso rischio sismico e alta disponibilita' di acqua di fiume. A Trino Vercellese i votanti al quesito al nucleare sono stati il 58,77%.
A Montalto di Castro, dove doveva sorgere una centrale nucleare che e' stata bloccata dal referendum del 1987 e si trova invece la centrale termoelettrica 'Alessandro Volta', una centrale a policombustibile da 3600 MW di potenza elettrica, sono andati a votare il 66,35% degli aventi diritto. Montalto unisce, alla scarsa sismicita', anche la presenza di acqua di mare e questo la rendeva un sito particolarmente appetibile.
Anche a Scanzano Jonico, la città lucana, individuata nel 2003 come possibile sede del sito unico nazionale per lo smaltimento di scorie radioattive, e al centro, per questo, di accese proteste da parte della popolazione, e' stata spesso citata come uno dei luoghi adatti ad ospitare una centrale e dunque come possibile candidato a riportare l'Italia, nei piani del governo, sulla strada dell'atomo entro il 2020. Qui la percentuale di coloro che sono andati a votare per il referendum n. 3 e' stata pari al 53,31%.
Secondo Verdi e Legambiente, tra i candidati ideali, per il governo, a accogliere una centrale, c'era Termoli, in provincia di Campobasso: qui l'affluenza al voto per il referendum sul nucleare e' stata alta, pari al 63,40%. Affluenza alta anche a Rovigo (anche questa citta' spesso citata come possibile sede di una centrale nucleare) con il 58,52% degli aventi diritto e a Monfalcone (Gorizia), col 59,92% dei votanti: anche qui si parlava di costruire una centrale.
