Lacrime e un eloquente segno di no con la testa: Fabio Cioffi, padre del neonato rapito, si è rivolto così ad un parente che lo ha abbracciato, sulla soglia della caffetteria dove l’uomo ha avuto un lungo colloquio con gli inquirenti. Il gesto di Cioffi è sembrato una risposta alle voci su un possibile ritrovamento del piccolo, diffusesi dopo che il sottufficiale era stato visto uscire di corsa dall’ospedale per un colloquio con le forze dell’ordine.