Una delle possibilità per risolvere l’insufficiente capacità di stoccaggio dei rifiuti radioattivi nel sito di Caorso è il trasferimento delle scorie in Usa. Lo ha sottolineato il viceministro dello Sviluppo economico, Adolfo Urso, rispondendo ad un’interrogazione parlamentare del Pd.
Il contratto sarebbe firmato con la società Energy Solutions e riguarderebbe, ha detto Urso, 1.600 tonnellate. “Riguardo a tale contratto, Sogin ha chiarito come lo stesso preveda una clausola di sospensione della sua efficacia fino all’ottenimento delle autorizzazioni del Governo americano ad importare i rifiuti dall’Italia”, ha chiarito ancora il viceministro, spiegando che la soluzione americana e l’alternativa rappresentata dallo smaltimento e stoccaggio in ambito europeo-nazionale avrebbero costi più o meno simili (circa 65,6 milioni di euro la prima, circa 66,7 milioni di euro la seconda).
Urso ha infine osservato che il contratto con Energy Solutions “non incide sulla sulla strategia generale del Governo riguardante la realizzazione di un deposito nazionale”.
