ROMA – Ci sono diversi elementi ”attendibili” e ”riscontrati” che confermano la consegna di 200 mila euro al tesoriere dell’Udc Giuseppe Naro da parte dell’imprenditore Tommaso Di Lernia per conto di Guido Pugliesi. Lo scrive il Gip del Tribunale di Roma Anna Maria Fattori nell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’ad di Enav e di altre tre persone.
Nelle 63 pagine di provvedimento, il giudice ricostruire l’intera vicenda, fin dal primo incontro tra i tre che gli investigatori collocano al 19 gennaio 2010. In seguito a quella riunione, annota il Gip, il 29 gennaio Di Lernia effettua un prelievo di 206mila euro dal conto corrente ‘Ciclamino’ aperto presso il Credito Sammarinese, nella piccola Repubblica. Quei soldi vengono consegnati il 2 febbraio alla sede dell’Udc nei pressi di piazza di Spagna.
A conferma di questa ipotesi investigativa, oltre al verbale d’interrogatorio di Di Lernia, il Giudice cita gli interrogatori di Lorenzo Cola – ex consulente di Finmeccanica – della segretaria di Di Lernia, Marta Fincato e dello stesso Naro. Oltre ad una serie di riscontri tecnici sui movimenti dei telefoni intestati ai protagonisti del passaggio di denaro, effettuati dagli investigatori.
Sentito il 31 ottobre 2011, scrive il Gip, Naro ”ha genericamente escluso di aver ricevuto denaro da Di Lernia” ma ha ”ammesso di averlo incontrato nel suo ufficio con il Pugliesi, con il quale aveva un appuntamento per non meglio indicate ragioni”.
Peraltro, si afferma ancora nell’ordinanza, ”Naro ammette anche la promessa di elargizione che durante quell’incontro il Di Lernia gli avrebbe fatto in vista di una competizione elettorale, pur negando che cio’ sia successivamente avvenuto”.
”Orbene – conclude il Gip – se l’incontro ci fu, se l’oggetto dell’incontro fu quello delle contribuzioni al partito del denaro, ne consegue che il negare la effettiva dazione non puo’ avere altra valutazione che quella di mera allegazione difensiva. Sconfessata, per altro, dal prelievo della consistente somma di denaro che il Di Lernia aveva effettuato pochi giorni prima” e la cui destinazione ”e’ stata confermata dal ringraziamento che il Pugliesi ritenne di dover tributare al Di Lernia alla presenza di Cola”.