ROMA – Oscar Giannino, ora che si รจ dimesso da presidente di Fare ma rimane in corsa per le elezioni non potendosi cancellare dalle liste, rappresenta un problema politico o (e) di psicologia. Un problema di proposta politica che sopravvive agli errori, o “vezzi” come dice chi ne prende le difese, di curriculum fasulli; un problema, piรน sottile e profondamente umano e per questo difficilmente spiegabile, di natura psicologica.
La proposta politica sopravviverร a Giannino? Ovvero a colui che ha fatto della trasparenza la sua bandiera (per questo l’incidente del master รจ doppiamente grave) e lo ha fatto rimanendo nell’area di centrodestra, dove difficilmente si inseriscono proposte innovative e facce nuove? E, in seconda battuta: che fine faranno i voti di Giannino, potenzialmente pericoloso soprattutto in Lombardia dove sperava di disturbare il flusso di preferenze verso l’alleanza Pdl-Lega? Difficilmente andranno a Berlusconi, piรน probabilmente a Grillo o a Bersani.
Resta poi il Giannino personaggio, che non sparisce e che domenica e lunedรฌ sarร sulla scheda elettorale, il Giannino smascherato e dimesso nel giro di poche ore. Qui la questione entra nell’ambito della psicologia, tanto che Stefano Folli, firma del Sole 24 Ore, scrive che sulle ragioni dei passi falsi del personaggio potrร , appunto, “pronunciarsi uno psicologo”.
Piรน approfondita l’analisi di Gad Lerner che rileva una “debolezza culturale”. Perchรฉ per essere candidato non รจ necessaria la laurea come se si volesse fare il medico o il dentista, perchรฉ allora inventarsela? Perchรฉ inventare non solo un master ma anche le due lauree in giurisprudenza e in economia, che figuravano nel suo curriculum online e sono state smentite da Giannino stesso in tv da Mentana (“Avrรฒ fatto qualche esame…”)? Scrive Lerner:
Ma la vanitร tracimata dallโabbigliamento al curriculum, rivela una debolezza culturale che non รจ solo dellโuomo Giannino ma di tutto il suo ambiente. Quei signori lรฌ sono soggiogati dal dovere di essere laureati (e lui ha lasciato che si dicesse in giro di averne ben due, di lauree, una in economia e una in giurisprudenza), altrimenti in Confindustria ti guardano dallโalto in basso. Se poi ci aggiungi la ciliegina del master a Chicago, per giunta vantandotene in unโintervista recente, allora tโilludi di emanciparti dalla tua condizione minorata di provinciale. Talentuoso, ma pur sempre provinciale, al cospetto delle maestร di uno Zingales, di un Alesina, di un Giavazzi.
