P4, Frattini: "Processo mediatico con rito abbreviatissimo"

ROMA, 22 GIU – ''Certo siamo mille miglia lontani dalla societa' della discrezione e delle buone maniere e noi adulti non diamo il buon esempio. Ma vorrei chiedere a voi ragazzi se, leggendo i giornali in questi giorni, non condividete con me un sentimento di delusione e di fastidio''. Lo dice il ministro degli Esteri Franco Frattini, rivolgendosi ai piu' giovani, in un post sul suo blog dedicato alla vicenda P4.

Scrive Frattini: ''Leggiamo pagine di intercettazioni telefoniche, ci sono anch'io a parlare di politica e di riforme, dove si discutono e si commentano azioni e reazioni di personalita' della politica e delle istituzioni. Al riparo della sfera privata della comunicazione, le persone vivono e subiscono il contesto delle emozioni e come spesso accade usano espressioni che non userebbero in pubblico. Il linguaggio privato e' inevitabilmente diverso e – se reso pubblico – puo' ferire. Nessun reato emerge dalle conversazioni, niente che ne giustifichi la pubblicazione per salvaguardare le istituzioni. Tanto piu' che le intercettazioni pubblicate sono, per la maggior parte, proprio quelle stralciate dal processo perche' ritenute irrilevanti dallo stesso magistrato inquirente. Eppure tutto accade in tempo reale. Mentre le indagini sono in corso un processo mediatico parallelo, con rito abbreviatissimo, si svolge. Il risultato sara' che molti rapporti interpersonali saranno allora potenzialmente rovinati, che nuove forme di insincerita' si aggiungono alla nostra vita pubblica. Voi che navigate – prosegue Frattini – chiedete e cercate se un fenomeno simile, che in Italia ammantiamo con la sacralita' della libera espressione e della libera informazione, ha una qualche cittadinanza nelle piu' solide democrazie liberali. Se l'ordinamento giudiziario preveda ed acconsenta che l'integrita' delle persone venga violata e ferita nella piu' totale indifferenza. Se la libera informazione non debba conoscere una qualche forma di responsabilita' in uno scontro cosi' straordinariamente asimmetrico e illiberale che vede la pubblica accusa in questo modo anticipare il giudizio nell'opinione pubblica prima che di fronte al giudice. O addirittura vede finire sui giornali cio' che lo stesso magistrato aveva disposto di stralciare! La liberta' si costruisce prima di tutto per il proprio avversario. Fatemi sapere, ragazzi''.

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Emiliano Condò