PALERMO – L'attacco del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, all'inchiesta dei pm napoletani sulla P4, costituisce la vera anomalia del nostro sistema istituzionale''. Lo sostiene Piergiorgio Morosini, segretario di Magistratura Democratica, la corrente di sinistra delle toghe. Interpellato dai giornalisti a margine del congresso di Unicost, sul convincimento espresso dal premier che l'inchiesta di Napoli sia basata sul nulla, Morosini ha risposto: ''questa la dice lunga sul rispetto delle istituzioni che hanno certi personaggi politici. Un atteggiamento che costituisce la vera anomalia del nostro sistema istituzionale''.
Morosini replica anche a Maurizio Paniz, capogruppo del Pdl nella Giunta per le autorizzazioni a procedere, che ha criticato l'inchiesta. ''E' sempre la solita musica; in realta' il Parlamento e' chiamato a valutare in maniera insindacabile l'esistenza del fumus persecutionis. La valutazione sulla gravita' degli indizi spetta ad altri organi''.
Infine il leader di Md, fa presente un problema: l'Italia ha sottoscritto la convenzione di Strasburgo, che oggi permetterebbe di contestare alle persone coinvolte nell'inchiesta il reato di traffico di influenza e consentirebbe ''cosi' di contrastare il fenomeno della corruzione in maniera efficace''. La convenzione ''c'e' dal 1999, ma maggioranze di segno diverso – fa notare – non sono riuscite a tradurla in legge''
Il leader di Md, fa notare che le vicende che stanno emergendo dall'inchiesta sono da verificare, ma ''se dovessero essere confermate da elementi di prova, i magistrati fuori ruolo che hanno utilizzato i loro contatti nella magistratura per condizionare azioni penale e di autogoverno della magistratura dovrebbero essere almeno espulsi dall'Anm''.
