ROMA, 17 LUG – ''Non e' piu' il momento degli ordini di scuderia che sanno tanto di casta chiusa in se stessa. Sulle autorizzazioni, si decida secondo coscienza, caso per caso'': a sostenerlo, in una intervista ad Avvenire, e' il ministro della Gioventu', Giorgia Meloni.
''Sono fiduciosa che Papa e Milanese saranno in grado di dimostrare le loro ragioni sotto il profilo penale'', dice il ministro. ''Ho l'impressione – aggiunge – non conoscendo a fondo gli atti, che la misura cautelare chiesta per Papa sia sproporzionata, nell'ambito di una inchiesta che delle perplessita' le ha create. Mentre sono d'accordo su autorizzare l'uso di tutti gli strumenti investigativi necessarie alle indagini''.
''Il nostro partito al suo interno – prosegue Meloni – si deve attrezzare. Con alcuni colleghi abbiamo proposto un codice etico che fissi regole ben precise''. In riferimento alla legge elettorale, il titolare del dicastero alla Gioventu' afferma che ''non e' piu' tollerabile una legge elettorale che porta spesso in Parlamento persone che non hanno avuto un percorso politico''. E Meloni si dice infine favorevole ad attuare le primarie ''a tutti i livelli, leadership compresa''.
