ROMA, 16 LUG – Vivo queste ore ''con grande serenita'. Sto conducendo una battaglia di verita' nelle sedi istituzionali e la condurro' nel processo e attraverso il processo. E sono convinto che verra' a galla quello cio che e' realmente accaduto''. Il deputato del Pdl, Alfonso Papa, ripete a Sky Tg24 sostanzialmente quanto scritto nella lettera con la quale ieri si e' dimesso dal gruppo della Camera.
Cio' che gli ''sta a cuore – aggiunge – e' semplicemente avere la possibilita' nelle sedi istituzionali di far venire a galla la verita' e poter ricostruire quella dignita' e quell'onore che come uomo, come magistrato, come cittadino, e' stata cosi' duramente attaccata nel corso di questi mesi e che in troppi hanno cercato di togliermi''. ''Ho vissuto quasi 7 mesi di travaglio mediatico, di attacchi e di fango rispetto ai quali mi sono chiuso nel riserbo piu' totale, ho studiato le carte – racconta – e sto lavorando per l'accertamento della verita'. L'ipotesi del carcere spetta alle valutazioni dell'Aula sovrana''. ''In questo momento – ripete – conduco una battaglia di verita'''.
Per quanto riguarda la decisione di autosospendersi dal gruppo del Pdl, Papa spiega di aver voluto che ''si evitasse qualsiasi strumentalizzazione'', in ordine alla sua persona e alla sua vicenda ''per finalita' politiche''. Mercoledi' in Aula, quando si dovra' votare, si aspetta che i 'colleghi' decidano ''secondo coscienza''. ''Accadra' – dichiara – quello che i parlamentari riterrano piu' utile decidere in tutta coscienza. Sono sicuro che ciascun parlamentare nella sua coscienza e avendo valutato e letto le carte, le contestazioni e anche le mie argomentazioni, si formera' il suo convincimento che io accettero nella piu' assoluta serenita'.
''Io rispetto tutte le posizioni, tutte le idee'', conclude Papa riferendosi anche alla frase di Bossi secondo la quale il deputato del Pdl dovrebbe ''andare in galera''.