ROMA, 14 LUG – Il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda ha oggi presentato un'interrogazione urgente al Presidente del Consiglio dei Ministri per chiedere ''di adottare provvedimenti, anche legislativi, per scongiurare i rischi per la Guardia di Finanza sinora emersi dagli atti giudiziari e per tutelare – in coerenza con la migliore tradizione della Guardia di Finanza piu' volte insignita di importanti onorificenze al valore militare e civile – l'onorabilita' e l'affidabilita' dei suoi appartenenti''. L'interrogazione, che se confermata nel suo carattere d'urgenza dal presidente Schifani dovra' essere discussa nella seduta successiva a quella dell'approvazione della manovra (del suo annuncio), ricorda che ''a seguito della pubblicazione di ampi stralci di documentazione giudiziaria relativa ad inchieste in corso, sta emergendo il coinvolgimento di alti ufficiali della Guardia di Finanza in episodi che – a prescindere dal rilievo giudiziario, tuttora in corso di accertamento – appaiono senz'altro censurabili sotto il profilo dell'opportunita' e della dignita' istituzionale, in quanto in contraddizione con lo stile di sobrieta', rigore e riserbo che deve improntare gli atti e le condotte pubbliche e personali di tutti gli appartenenti al Corpo''. Nell'interrogazione Zanda ricorda inoltre come ''nella scorsa legislatura, sulla vicenda della rimozione del Comandante generale della Guardia di Finanza, l'allora Ministro dell'economia Padoa-Schioppa, durante la sua audizione al Senato e a seguito di delicatissime circostanze, aveva censurato opacita' di comportamenti e gestioni personalistiche e anomale da parte dei titolari di incarichi di vertice nella Guardia di finanza, segnalando come 'la continua distorsione di regole e procedure' esponga al rischio di 'portare il Corpo dall'autonomia alla separatezza'''. Per questo Zanda chiede al Governo di adottare provvedimenti urgenti, anche di natura legislativa''. .
