Padania come la Catalogna. Lega: "Referendum si può fare"

ROMA, 20 SET – ''Referendum per la liberta': le vie democratiche ci sono''. E' il titolo che campeggia su una grande foto sulla prima pagina della Padania che ritrae una manifestazione indipendentista catalana e rilancia l'ipotesi di una 'secessione morbida' delle Regioni del nord Italia.

Il quotidiano ufficiale del Carroccio riprende cosi' le parole di Umberto Bossi dal palco di Venezia e propone una strada per ''l'indipendenza della Padania''. Alla questione vengono dedicate due pagine del giornale con un articolo a firma di Paolo Bassi.

''La possibilita' dell'indipendenza – scrive – trova conferma nel diritto internazionale e in numerosi esempi di consultazioni analoghe''. Bassi cita la ''dichiarazione sui diritti civili e politici della Nazioni Unite del '66'' e le consultazioni per l'indipendenza del Quebec in Canada; quelle per la Catalogna e quelle del Paese Basco in Spagna. Ovviamente non manca un richiamo alla Scozia.

''In Quebec due volte nel 1980 e nel 1995 i cittadini furono chiamati alle urne per decidere se separarsi o meno dal Canada'', sottolinea la Padania. ''Ad aprile – si legge – a Barcellona il 90% dei cittadini ha detto si' alla indipendenza della Catalunya.

Si e' trattato di un referendum popolare, autogestito, senza soldi e l'aiuto delle amministrazioni locali''. Quanto al Paese Basco, la Padania scrive che ''Madrid ha fermato la consultazione separatista votata in Euskadi mentre Londra e' pronta a lasciare che gli scozzesi possano esprimersi su un quesito secessionista''. Insomma, e' la conclusione il referendum per la Padania ''non e' fantapolitica''.

In fondo alla pagina c'e' anche un articolo di Marcello Ricci: ''Bisogna dare la parola al popolo per evitare sollevazioni peggiori''. L'articolo chiama in causa anche Gianfranco Miglio: l'ideologo leghista che proponeva la nascita di tre macroregioni (Nord, Centro e Sud) ma che aveva anche un rapporto difficile con Umberto Bossi.

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