I parlamentari non vogliono tagliarsi lo stipendio: “Spesa alla Coop”

ROMA – ''Chi ha detto che noi prendiamo un'indennita' netta di 11 mila euro? Puo' arrivare a 5 mila euro, questo si'. Ma io faccio una vita normale, faccio la spesa alla Coop, quelli che mi conoscono lo possono testimoniare. E' vero poi che prendiamo pure la diaria per le varie spese sul territorio, ma rispetto agli altri Paesi europei, la Francia, l'Inghilterra, la Germania, non e' detto affatto che il parlamentare italiano alla fine sia piu' rimunerato di altri''. E' quanto afferma al Corriere della Sera, la parlamentare Pd sui tagli previsti dalla manovra agli stipendi dei parlamentari.

''I nostri stipendi verranno tagliati com'e' giusto'', assicura Sereni che avverte pero' a ''fare attenzione'' a ''questa campagna contro di noi. L'indennita' del parlamentare – spiega – e' stata immaginata proprio perche' anche uno che non e' ricco di famiglia possa fare politica. Dai tempi della democrazia greca i politici vengono remunerati proprio per evitare che vadano a farsi finanziare da questa o quella lobby''.

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Alberto Francavilla