CAGLIARI, 5 AGO – La Sardegna sfida lo Stato nella aule giudiziarie con diversi ricorsi che riguardano la vertenza entrate ed il patto di stabilita'.
E', infatti, stato notificato oggi a Roma il ricorso alla Corte costituzionale per conflitto di attribuzione in materia di patto di stabilita' nei confronti dello Stato e, nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri.
Lo ha annunciato il presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Ugo Cappellacci, in una conferenza stampa.
La Regione procedera' anche all'impugnazione del decreto legge 98/2011 (convertito con la legge 111/2011), con il quale e' stata ridotta la possibilita' di spesa delle Regioni ad autonomia speciale, senza consultazione e concertazione preventiva.
Ricorsi annunciati anche al Tribunale amministrativo e davanti al giudice ordinario per il trasferimento delle entrate ancora dovute e per il risarcimento del danno.
Inoltre, in attesa della notifica del ricorso dello Stato, la Regione e' gia' al lavoro per difendersi dalla decisione del Governo di impugnare davanti alla Corte costituzionale, la legge regionale 12/2011 per asserite illegittimita' costituzionali relative alle modalita' di accertamento delle compartecipazioni regionali ai tributi erariali.