Pd, Chiamparino invoca il "riformismo contro la spirale populistica"

ROMA, 31 LUG – ''C'e' un bisogno urgente di riformismo per uscire da questa spirale populistica perversa. La crescita contro la decrescita, perche' senza crescita e' piu' forte chi ha piu' patrimonio, piu' possibilita' di prendere prestiti, insomma chi e' gia' piu' forte''. Lo scrive Sergio Chiamparino in un articolo sul Mattino che inaugura la collaborazione dell'ex sindaco torinese con il quotidiano campano.

''Il berlusconismo e' stato l'egoismo privatistico esaltato e difeso contro gli 'invasori' stranieri e 'gli spreconi' meridionali attraverso l'imprenditore di successo che venendo dalle fila della societa' civile avrebbe saputo cantarle chiare ai politici di Roma che sanno solo parlare, con il supporto dei celti padani autoproclamatisi rappresentanti del popolo del Nord'', scrive Chiamparino. ''La penosa pantomima dei finti ministeri di Monza è la tragicomica metafora del fallimento di quel disegno. Più spesa pubblica e piu' passaggi burocratici per arrivare sempre dove si decide cioè a Roma. Alla faccia del federalismo che doveva far risparmiare e decentrare il potere''.

''Il rischio è che adesso dal populismo privatistico si cada in una sorta di neo statalismo populistico di cui qualche tratto si intravvede fra esiti referendari e tentativi di recuperare voti nel Mezzogiorno a cui sembra attrezzarsi il nuovo Pdl di Alfano'', avverte Chiamparino.

''Populismo perché – spiega – alla fine la risposta ai demoni che vengono evocati, siano essi il mercato o l'immigrazione, e' sempre assolutoria, è sempre altro dalla responsabilità delle persone e delle comunità interessate. Neo statalistico, perché, falliti i muri e i 'fora dii bal', si è capito che l'unico modo con cui ci si può proteggere da tutte le paure, al Sud come al Nord, è allargando la coperta della spesa pubblica e, quindi, delle tasse''.

Published by
Emiliano Condò