ROMA, 16 OTT – ''Il giorno prima della nostra assenza dalle aule parlamentari mi ero permesso di segnalare che non si trattava di una scelta felice. Non posso dire che il risultato di quell'iniziativa mi abbia fatto cambiare idea''. Cosi' in un'intervista al Quotidiano Nazionale, il senatore Pd Marco Follini torna sulla scelta delle opposizioni di lasciare l'Aula in occasione del discorso sul quale la scorsa settimana il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha chiesto la fiducia.
Secondo Follini, ''il Pd vuole un governo di transizione in un contesto in cui le possibilita' di ottenerlo si fanno di giorno in giorno piu' esili. Io stesso lo auspico molto, ma lo prevedo poco. Percio', se elezioni devono essere'' e' il momento di chiarire ''qual e' la nostra proposta per il Paese. O siamo quelli che lo ricuciono, o siamo i buoni che mandano a casa i cattivi''.
Quanto alla scelta di essere in piazza ieri con gli indignati per Follini si tratta di una scelta che oscilla tra ingenuita' e irresponsabilita', e non so cosa sia peggio''. La sua opinione ''e' che la piazza dell'indignazione sia figlia di Berlusconi e faccia parte delle convulsioni di questa stagione politica. Non vedo perche' dobbiamo intestarcela''.
