FIRENZE, 3 GIU – Se il centrosinistra ''avesse un Guardiola vincerebbe a mani basse. Uno come lui non c'e'. Basterebbe un Guardiola in ottavi, o anche in sedicesimi''. Lo ha detto il 'rottamatore' Matteo Renzi (Pd), sindaco di Firenze, ospite della trasmissione La Zanzara su Radio 24. Renzi ha fatto cosi' una metafora a meta' tra calcio e politica, riferendosi a Josep 'Pep' Guardiola, allenatore del Barcellona che, tra l'altro, ha incontrato proprio nei giorni scorsi in Palazzo Vecchio.
Renzi ha sottolineato che l'idea della cosiddetta rottamazione ''e' piu' viva e forte che mai. Io no mi sento rottamato, ma molto felice per il risultato delle amministrative'' dalle quali emerge ''che si vince dove si fanno le primarie'', che ''hanno vinto molto piu' le persone e i candidati che non i partiti e le alleanze'' e che ''ha vinto una logica di ricambio''.
''Nel centrosinistra – ha continuato – non c'e l'illusione della vittoria. C'e' euforia, abbiamo goduto, era tanto che non capitava, non eravamo piu' abituati. Il Pd pero' non deve fare l'errore di intestarsi questa vittoria da solo'' e comunque, puo' anche esserci un'alleanza ''da Vendola all'Udc'', ma ''su progetti concreti'' e ''deve esserci un candidato credibile''.
Per Renzi ''il centrosinistra fara' le primarie. Vediamo chi sono i candidati e Bersani fara' le primarie. Bersani ha vinto una battaglia importante: ora il suo compito e' di utilizzare i prossimi mesi non per tornare ai vecchi schemi del facciamo il governo di 'sante alleanza', ma affrontare 3 o 4 questioni precise''. ''Che fine ha fatto il Terzo Polo? – ha proseguito -: noi cosiddetti 'rottamatori' eravamo tra i pochi a dire di non inseguirlo''. Secondo Renzi inoltre ''ci sono tutte le condizioni perche' il prossimo candidato del centrodestra non sia piu' Berlusconi'' ed ha ribadito che lui non si candidera' alle prossime primarie del centrosinistra.
Infine il sindaco di Firenze ha evidenziato che ''il centrosinistra non deve rispondere a Beppe Grillo, ma su certi argomenti dobbiamo dire le nostre idee''. E in merito all'appellativo dato dal comico al neosindaco di Milano, ha aggiunto: ''Se questi sono i risultati, fossimo tutti 'pisapippa' come Pisapia va bene, perche' lui ha vinto una battaglia che 6 mesi fa sembrava non giocabile''.
