ROMA – ''Silvio Berlusconi e' il nostro leader finche' non fara' un passo avanti come Presidente della Repubblica''. ''A quel punto nel Pdl non bisognera' disperderne il lascito'' perche' ''dopo Silvio niente diluvio'' ma il partito di maggioranza relativa dovra' procedere a una scelta del nuovo leader non per cooptazione dall'alto o indicazione successoria bensi' con ''il grande metodo democratico delle primarie, secondo il modello aperto della vera democrazia americana e non quello delle primarie farlocche del centrosinistra''. Lo afferma il governatore della Lombardia Roberto Formigoni intervistato da 'Libero'. Formigoni parla di una competizione democratica che ''affidera' la scelta del nuovo leader mica ai soliti notabili ma al grande popolo della liberta''', competizione alla quale intende partecipare. ''Sono un dirigente del Pdl da anni – aggiunge- e so di essere piuttosto stimato: mi candiderei. E come certo con me potranno partecipare anche Alfano e Tremonti. E ci metto, magari, anche La Russa e Gelmini. E' il metodo della grande democrazia americana. Il nuovo leader, dopo Silvio, dovra' essere di solida esperienza, ma non vecchio. Una personalita' dialogante con le opposizioni, di valori moderati, capace di raccogliere le istanze del Nord come del Centro e del Sud''.
