ROMA – La nomina di Angelino Alfano come segretario politico del Pdl non sarĂ sufficiente al rilancio del partito ma "ci dice che il Pdl ha un futuro e una guida nuova in grado di dargli un senso di prospettiva". Lo afferma Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl, in un'intervista al Giornale.
Secondo Gasparri, Alfano puĂ² essere la persona adatta per un riavvicinamento con i moderati "ma deve soprattutto maturare nei cattolici la consapevolezza che a colpi di distinguo, si finisce per diventare il grimaldello della sinistra estrema".
Gasparri si dice favorevole alle primarie, "aperte agli iscritti ma attraverso un tesseramento a costi limitatissimi – precisa – semplici, senza procedure barocche da ancien regime". E devono essere primarie di coalizione, "in un'alleanza forte che si senta poi vincolata al responso popolare".
Per rilanciare il partito, che non deve essere "una kermesse permanente", per Gasparri occorre "militanza e presenza tra la gente – dice – Il movimentismo deve essere intelligente, non basta l'ammuina per l'ammuina"
