ROMA, 06 GIU – Con l'indicazione di Angelino Alfano a segretario politico del Pdl, ''ci si aspettava l'implosione ma invece di deprimerci o restare a leccarci le ferite ci siamo immediatamente risollevati''. A sostenerlo e' il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, in un'intervista al Giornale.
''Sul piano umano, io con Gasparri e gli ex An non ci siamo limitati ad accettare la segreteria di Alfano – aggiunge il ministro – siamo stati tra i fautori di questo passaggio''. E poco importa che il Guardasigilli, futuro segretario politico del Pdl abbia 40 anni, ''sarei stato a disagio se avessero nominato un mio coetaneo – afferma La Russa – se Alfano avesse avuto 58 anni non mi sarebbe parsa una scelta lungimirante''.
''Questo e' il passaggio da un partito che poteva nascere e morire con Berlusconi – prosegue il ministro della Difesa – a un partito che, grazie alla leadership forte di Berlusconi sa guardare oltre l'orizzonte''.
L'ex esponente di An commenta il risultato elettorale affermando che ''dopo 20 anni e' chiaro che Berlusconi non puo' piu' essere motivo di speranza come era nel '94 – sottolinea – ma deve dare risposte. Solo che qui serviva un miracolo'' e assicura che la leadership del Pdl, nel 2013, sara' ancora del premier, ''anche se nulla gli vieta di proporre un nome diverso''.
Infine, La Russa da' un consiglio ad Alfano: ''continui come e' partito – dice – innovativo senza distruggere, con la massima condivisione possibile''.
