ROMA – ''La decisione di Adolfo Urso, Andrea Ronchi e Pippo Scalia di ricongiungere le loro strade al cammino dei moderati italiani e' l'approdo di un percorso che Urso aveva avviato accettando un confronto schietto e aperto sui principali temi dell'agenda politica: dall'immigrazione alla giustizia, dalla biopolitica alle riforme istituzionali''. Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato.
''Ritrovarsi sui principi e sulle idee – prosegue Quagliaariello – e' il metodo vincente, che senza fretta ma con determinazione, potra' riunire tutti coloro che si riconoscono nell'orizzonte del popolarismo europeo. Il centrodestra a partire dal '94 ha segnato in Italia un solco profondo: all'interno di questo solco c'e' spazio per un confronto aperto e leale, ma se si fuoriesce si finisce col fare il gioco di coloro che fino al giorno prima si erano sempre considerati degli avversari. Oggi – conclude Quagliariello – la scelta di Urso, Ronchi e Scalia rende questa verita' ancora piu' evidente''.
