ROMA – Il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, boccia senza appello l'idea delle primarie. Dal palco della festa di Mirabello non esita a definirle addirittura ''una buffonata!''.
Lui dice che comunque, il partito deve rimanere aperto ad ogni tipo di verifica, ma poi precisa che, al limite, le primarie potrebbero servire solo per eleggere i rappresentanti degli Enti locali. Non certo i vertici del partito o l'eventuale candidato per il 2013.
Il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, non vuole sentir parlare di riforma elettorale e dal palco di Mirabello boccia il mattarellum che ''vorrebbe riproporre la sinistra''. ''Non dobbiamo farci prendere in giro con questo tipo di proposte – afferma Verdini – non ci si puo' certo permettere una legge elettorale che fa vincere chi ha meno voti''.
Si tratta di una proposta, quella di ripristinare il mattarellum, che a Verdini non piace per nulla, anche sul fronte della scelta dei candidati: ''sui 475 collegi italiani i candidati messi dai partiti in quei collegi erano quasi tutti estranei ai collegi medesimi''.
Il coordinatore del Pdl non vuole nemmeno sentir parlare di preferenze. ''Sfido questa sala di Mirabello a dirmi quali sono i Paesi che, in Europa, usano le preferenze… Capisco il silenzio perche' sono davvero pochissimi…''.
La possibilita' di indicare le preferenze ha portato poi, negli anni, secondo Verdini ''allo sfascio dei partiti''.
