ROMA – Come sale sul palco della festa di Mirabello Denis Verdini intona un assolo di ''Dolcemente viaggiare'', tra gli sguardi stupiti dei militanti. Ma poi si riprende e, dopo un sorriso, comincia a tessere le lodi del partito e a delineare una strategia per il futuro.
Giunto a Mirabello solo per fare il suo intervento, il coordinatore del Pdl auspica prima di tutto che Berlusconi continui con la sua impostazione politica e poi boccia l'idea di fare delle primarie per scegliere il candidato leader. Nel suo intervento se la prende anche con i finiani. Non li cita mai per nome, ma dice chiaramente che non puo' continuare a far parte del centrodestra di questo Paese chi provi ''a far cadere il governo firmando una mozione insieme al Pd e all'Idv''.
Sottolinea come sui costi della politica si faccia solo della ''gran demagogia'' e ricorda che nel '92 i partiti ''vennero colpiti e uccisi perche' non ricorrevano ai finanziamenti pubblici''.
Verdini, infine, non vuole sentir parlare di ''questione morale'', perche' anche i partiti vanno inseriti in quella che e' la realta' della societa' italiana. Terminato il suo intervento, tra gli applausi dei militanti, Verdini lascia Mirabello e la festa del Pdl.