MILANO, 26 AGO – ''No tell no news no problem''. Come riporta l'Ansa, sarebbe il testo di un sms inviato a Filippo Penati dal suo portavoce, la scorsa primavera, e che e' contenuto nella richiesta di arresto nei confronti del dimissionario esponente del Pd formulata dai pm di Monza, Walter Mapelli e Franca Macchia. Secondo i magistrati il messaggio potrebbe far riferimento alla testimonianza di una ex collaboratrice di Giordano Vimercati (ex braccio destro di Penati), che non aveva fornito particolari utili alle indagini.
I pm, infatti, continua l'Ansa, nella richiesta di arresto in carcere per Penati, rigettata dal gip e sulla quale hanno fatto ricorso al Riesame, sottolineando il forte pericolo di inquinamento probatorio da parte dell'ex vicepresidente del consiglio regionale Lombardo.
I magistrati, infatti prosegue l'Ansa, nel loro atto riportano le dichiarazioni dell'imprenditore Giuseppe Pasini che dice di essere stato chiamato per un incontro da Penati lo scorso maggio. Pasini, inoltre riferisce ai pm che un mese prima, ad aprile, Vimercati ''mi ha chiesto le stesse cose di Penati e sono stato chiamato a Monza''. Vimercati, ha aggiunto Pasini sentito dai pm ''mi ha parlato di Di Caterina, dicendomi che ha fatto il matto''. Di Caterina e' l'altro imprenditore 'gola profonda' dell'inchiesta.
Inoltre nella richiesta di arresto viene riportata una intercettazione tra una ex collaboratrice di Vimercati e un suo amico. Nella conversazione la donna racconta di avere parlato con Vimercati che ''mi ha detto che e' un casino, hanno tutti il telefono sotto controllo''. La stessa donna verra' poi sentita dai magistrati senza fornire spunti utili alle indagini. Dopo la testimonianza della donna, il portavoce di Penati gli manda il messaggio via sms con scritto ''no tell no news no problem''.