TOMBOLO (PADOVA) – Il Comune di Tombolo dice stop alle visite fiscali per i dipendenti assenti se le spese delle stesse non saranno assunto dall'Asl o dallo Stato. La decisione e' stata comunicata dal Sindaco di Tombolo Franco Zorzo con una lettera inviata al ministro Renato Brunetta.
Zorzo evidenzia come da qualche mese le Ulss abbiano stabilito di far pagare ai Comuni le spese sostenute per le stesse. ''Una vera e propria nuova tassa a carico dei Comuni – dichiara il sindaco – non tanto mascherata, attribuibile direttamente al Ministero della Funzione Pubblica che, come nel caso dei siti internet e dell'albo pretorio on line, della posta elettronica certificata ed altro, intraprende sempre iniziative con una sconcertante leggerezza senza fornire alcuno strumento o contributo ai Comuni con pesanti costi a carico pero' dei Comuni, dei loro bilanci e di conseguenza dei cittadini''.
''Il Comune di Tombolo – dice Zorzo – fin dal mio arrivo 7 anni fa, ha attivato la richiesta delle viste mediche fiscali nei casi di malattia dei dipendenti, quindi ben prima che cio' fosse imposto dal ministro Brunetta. La novita', che non possiamo pero' accettare, e' che il costo della visita fiscale sia ora fatto gravare completamente sul Comune e sul suo bilancio, quando l'imposizione, la richiesta e la sensibilizzazione in tal senso perviene proprio dal Ministero della Funzione Pubblica ed e' contemplata nella manovra finanziaria. Siamo alle solite – continua – siamo alla presenza di ministri che 'si fanno belli' sulle spalle dei bilanci degli Enti altrui, visto che nessun rimborso o contributo viene erogato dal Ministero della Funzione Pubblica per far fronte alle spese delle visite fiscali che le Asl stanno scaricando sui Comuni per la lotta contro l'assenteismo. Ogni visita infatti e quindi ogni 'apertura malattia' di ogni dipendente costa al Comune una spesa per visita fiscale di circa 60 euro, una nuova tassa aggiuntiva a carico del Comune e quindi della comunita' che viene scaricata sui bilanci comunali''.
