Si era rivolta alla guardia medica di Sesto Fiorentino (Firenze), per farsi prescrivere la pillola del giorno dopo ma, nel presidio, ha trovato un medico ‘obiettore’ che, prima l’avrebbe invitata a pensarci bene e ad esaminare i possibili effetti collaterali, poi le ha indicato, come lei stessa conferma, l’ospedale di Careggi dove il farmaco le sarebbe stato prescritto.
Il problema é che tutto questo è avvenuto con la porta dello studio medico aperta e mentre in sala d’attesa c’erano altri pazienti, con una chiara violazione della privacy. A raccontare quanto successo domenica 11 aprile, con una lettera pubblicata dal forum de ‘Il Corriere fiorentino’, è Serena, il nome è di fantasia, 27 anni. La giovane donna ha anche riferito che una dottoressa di Careggi le ha detto che era un suo diritto avere la pillola e che il collega avrebbe dovuto prescriverla.
La Asl di Firenze, come confermato dall’ufficio stampa, dopo la lettera di Serena ha aperto un’indagine interna per appurare il comportamento del medico e quanto successo nello studio. La stessa Asl sul caso precisa poi che secondo una circolare della Regione Toscana i medici possono dichiararsi obiettori anche se devono indicare alla richiedente il presidio più vicino dove il farmaco le può essere prescritto.
