
Polizia, corsi di non violenza: il disegno di legge a firma De Petris (Leu) (foto d'archivio Ansa)

ROMA – Corsi di non violenza per la Polizia e le forze dell’ordine in generale. Li chiede la senatrice Loredana De Petris di Liberi e Uguali in un disegno di legge presentato a marzo.
La notizia è riportata su Il Giornale, che naturalmente si indigna per questa idea e per avvalorarne la veridicità mette il link al sito del Senato con il documento ufficiale presentato dalla parlamentare di sinistra.
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Ecco cosa scrive Giuseppe De Lorenzo sul Giornale:
L’obiettivo sarebbe quello di “includere tra le attività formative e di addestramento delle forze di polizia attività che forniscano utili risorse ermeneutiche ed operative alle forze dell’ordine” per favorire “la corretta percezione, comprensione e gestione delle modalità coÂmunicative e relazionali in situazioni conflitÂtuali” e migliorare le “prassi d’inÂtervento al dettato costituzionale ed al prinÂcipio di legalità e di responsabilità ”. Chiaro, no? Il mantra è “non violenza”. E magari fiorellini nei manganelli.
Secondo la De Petris, l’Italia soffre da anni di “episodi esecrabili”, ovvero “storie di fermati dalle forze dell’ordine e successi vamente deceduti, come i casi eclatanti di Stefano Cucchi, Federico Aldovrandi, GiuÂseppe Uva, Michele Ferrulli, Carlo Saturno”. Vicende che, ne è certa la senatrice LeU, “con opportune misure di prevenzione ed educazione alla nonviolenza” non sarebbero arrivate ad “esiti fatali”. Amen.
Per la De Petris “seppur l’uso della forza da parte delle forze di polizia e dell’esercito venga stretta mente regolamentato dalle leggi, vi sono casi in cui gli stessi hanno pesantemente abusato dei loro poteri: si va dai ‘semplici’ pestaggi alla violenza durante manifestazioni ed eventi sportivi, sino a veri e propri casi di omicidi”.
