ROMA – ''Questa mattina, a Pontida, si e' svolta una grande manifestazione di protesta dei cittadini dell'Italia settentrionale contro il governo Berlusconi. Quelle persone, militanti ed elettori della Lega Nord, avevano creduto in Berlusconi e sostenuto per anni l'alleanza con lui. Non sono elettori dell'opposizione. Non si puo', quindi, sospettare che questi siano pregiudizialmente ostili al governo. Eppure stavano li' a fischiare e volevano solo sentirsi dire che il loro leader, Umberto Bossi, avrebbe fatto cadere un governo che, fino a ieri, era anche il loro''. Lo scrive sul suo blog il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
''Quella voglia di liberarsi di questo governo e di questo presidente del Consiglio – prosegue Di Pietro- non e' stata creata da noi dell'IdV e dell'opposizione e non l'ha creata nemmeno la libera informazione che tanto ossessiona Berlusconi. L'ha creata, invece, lui perche' ha utilizzato il Parlamento solo per farsi gli affari propri e ha deluso quei cittadini che avevano creduto nelle sue promesse, lasciandoli soli nel momento piu' difficile: in mezzo a una crisi che, purtroppo, non e' affatto finita''. ''Quando ci si chiede se si debba o no dialogare con la Lega, – prosegue il leader Idv – io rispondo che dipende da cosa s'intenda per 'la Lega'''. No al dialogo con leader che pensano solo alle proprie poltrone. Si' ''se, invece, per 'la Lega' si intendono gli elettori leghisti delusi da Berlusconi e che cominciano a dubitare anche dei loro stessi leader, se s'intende la necessita' che anche noi del centrosinistra prestiamo orecchio alle loro richieste e alle loro esigenze, allora quel dialogo non e' solo sacrosanto ma e' un dovere politico''.