TREVISO – Mancava uno degli uomini simbolo del Carrocio oggi a Pontida: per la prima volta l'ex sindaco-sceriffo Giancarlo Gentilini ha 'disertato' l'adunata sul pratone, preferendo quella triveneta degli Alpini a Belluno. Giustificazione quasi ineccepibile quella di super-Genti, essendo nota la sua fede alle penne nere (ex artigliere di montagna, con 20 mesi di naja alle spalle). Ma l'assenza a Pontida puo' essere anche interpretata come un ulteriore segno della presa di distanza di Gentilini dalle gerarchie partitiche della Lega Nord, che ha accusato d'essersi ''allontanata dalla gente''. Cosi' oggi Gentilini, con il cappello d'ordinanza, e' sfilato a Belluno con altre 30mila penne nere nell'adunata triveneta. ''Io sono primo di tutto un alpino…'' ha spiegato a chi gli chiedeva perche' non fosse al raduno lombardo. Un messaggio a Umberto Bossi pero' il sanguigno vicesindaco di Treviso lo ha voluto dare: ''a Bossi ho detto: andiamo fuori dal Governo, in attesa di vedere se Berlusconi terra' fede agli impegni del programma elettorale presi il popolo''.
