VENEZIA – ''Oggi il 'contratto con gli italiani' si trasforma in un 'contratto con i padani', che tiene conto della solidarieta' e della sussidiarieta' nazionale''. Cosi' il governatore veneto Luca Zaia 'legge' l'esito del raduno di Pontida, nel quale Umberto Bossi ha fissato l'agenda delle richieste del Carroccio a Governo. ''Assolutamente – dice Zaia all'ANSA – abbiamo avuto le risposte che ci aspettavamo. Da Pontida esce una Lega forte, di lotta e di governo''. Secondo Zaia, e' stata data ''una grande opportunita' a Berlusconi e al governo di premere sull'acceleratore, avendo la copertura del movimento su temi essenziali: senato federale, Equitalia, missioni militari all'estero, autonomia delle Regioni, riduzione della bolletta energetica, patto di stabilita'''. Zaia sottolinea inoltre come, ''per la prima volta nella storia'' sia stato presentato dal Carroccio ''un cronoprogramma con date certe che e' pietra miliare per tutti gli interlocutori della politica''. Un programma, osserva il presidente del Veneto, che ''da' risposte alla gente del Nord e a tutti quelli che vogliono partecipare a questa nuova energica fase di governo''. ''Berlusconi – prosegue – avra' la possibilita' di dar corso al programma di governo che abbiamo presentato tre anni fa, a cui oggi si aggiunge una nuova interpretazione, con la necessita' di tradurre in prarica questi 6 punti''. Quanto al movimento leghista, Zaia parla di ''una Pontida unica nella sua storia, dove ancora una volta e' uscito come leader incontrastato Umbetto Bossi''. Infine, Zaia ha commentato serenamente l'assenza dal raduno lombardo del vice sindaco di Treviso Giancarlo Gentilini, rimasto all'adunata alpina a Belluno: ''Gentilini e' coerente, a volte ha avuto impegni che non gli hanno permesso di essere a Pontida, come questa volta. Ma chi lo conosce come me – conclude – sa quanto ha nel cuore la Lega. Gentilini e' e sara' sempre leghista''.
