ROMA – “Della prescrizione breve non so nulla”, Berlusconi 3 marzo 2011; “E’ un’iniziativa individuale sbagliata, la ritiriamo”, Berlusconi 4 marzo 2011. E infatti oggi, 30 marzo, la prescrizione breve è talmente urgente che va fatta subito. Così presto da giustificare una inversione improvvisa dell’ordine del giorno dell’Aula della Camera per passare subito all’esame del ddl sul processo breve, che contiene il taglio della prescrizione per gli incensurati. I deputati dell’opposizione hanno abbandonato la riunione del Comitato dei Nove della Commissione Giustizia per protesta contro la decisione della maggioranza di ”strozzare i tempi del dibattito sul testo per la ”prescrizione breve”. ”Loro vogliono strozzare al massimo i tempi del dibattito su questo provvedimento – spiega il capogruppo del Pd in Commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti – perché vogliono votare al massimo entro domani il testo. Ma questo è un blitz inaccettabile e noi in Aula daremo battaglia”.
Il “blitz” in questione è quello tentato da Pdl e Lega, che hanno chiesto di invertire gli argomenti all’ordine del giorno, in modo da rimandare la discussione sul testo complessivo anticipando invece il voto sul provvedimento che sta più a cuore a Berlusconi: quello sulla prescrizione breve. L’opposizione ha subito reagito al grido di “vergogna, vergogna”. Duro il commento del Pd Dario Franceschini: “Questa è l’ultima delle vergogna, se non avete la forza morale di fermarvi, almeno provate vergogna per un’altra pagina nera della Repubblica”. “Vogliono – dice Franceschini – approfittare della tragedia di Lampedusa per coprire questo fatto gravissimo”.
Nella proposta dell’onorevole Luigi Vitali (Pdl) il giudice, in presenza di un imputato incensurato o che abbia superato i 65 anni di età, è obbligato ad applicare sempre e comunque le attenuanti generiche, il che ha come conseguenza la riduzione dei tempi di prescrizione del reato. Le attenuanti, poi, dovranno sempre considerarsi prevalenti rispetto alle aggravanti quando “per effetto della diminuzione della pena, il reato risulti estinto per prescrizione”. Il giudice (anche se si fosse nella fase delle indagini preliminari) dovrà pronunciare in camera di consiglio una “sentenza inappellabile di non doversi procedere”.
Il blitz a freddo della maggioranza ha visto il contributo determinante e convinto della Lega. Luciano Dussin, deputato leghista, si è lanciato in una filippica contro i magistrati e la Corte costituzionale, fermato solo dal ministro Roberto Calderoli, che lo ha raggiunto al banco e, tra le urla delle opposizioni che gli gridavano “servo, servo!”, gli ha detto di smettere toccandolo sul braccio. “In Puglia dove controllate i giudici, questi hanno rottamato 11mila intercettazioni salvando Vendola e i vostri. E attacca, chiedendo l’intervento del presidente della Repubblica, la Corte Costituzionale: “ha stabilito, contro la nostra legge, che non si possono rimpatriare gli immigrati indigenti… ma allora chi comanda in Italia?”.
Se la prescrizione breve dovesse diventare legge,il processo Mills, dove il premier è imputato per corruzione in atti giudiziari, è destinato a morire a fine maggio. Il processo Diritti tv prima parte – l’accusa è appropriazione indebita e frode fiscale – avrà lo stesso destino dopo pochi mesi (inizio del 2012). La prescrizione breve si mangia parecchio anche dei diritti tv- seconda parte (Mediatrade, stesse accuse del primo): la prescrizione finale sarebbe nel 2016 ma solo per una cifra esigua. “Tutti questi processi – spiegavano i giudici – saranno spenti per legge”. E al Cavaliere saranno restituiti anche i 127 milioni di dollari congelati dal 2005 per via dell’inchiesta.