ROMA – Sono stati 2 milioni 450 mila fino alle 17.30 i cittadini che, armati di pazienza, si sono messi in fila per votare alle primarie del centrosinistra. Alle 13,30 avevano votato un milione e 300mila persone, alle 16,00 invece, avevano votato 1 milione e 600 mila elettori.
Questi numeri hanno comportato lunghe code in tutta Italia, che continuano ancora: a Firenze, Renzi ha votato dopo un’ora e 50 minuti ed ha chiesto agli organizzatori del seggio s di far votare chi alle 20, orario previsto per la chiusura dei seggi, ancora è in attesa. La fila dietro al sindaco era piuttosto lunga.
Hanno provato ad esprimere la loro preferenza anche alcuni esponenti di centrodestra, dal leader della Destra a Parma ad due ex leghisti a Novi Ligure, ma i presidenti di seggio hanno applicato rigorosamente le regole. Al di là dell’esito del voto, tutti i candidati sono molto soddisfatti e anche Romano Prodi e il primo segretario del Pd Walter Veltroni, senza dire per chi hanno votato, esultano ”per questa grande macchina di democrazia”.
A seguire l’affluenza e l’andamento del voto nelle principali città.
MILANO. L’afflusso ai seggi è continuato per tutto il pomeriggio e alle 17 avevano votato 240mila persone. Anche il sindaco Giuliano Pisapia, che ha annunciato il voto per Nichi Vendola, ha votato all’ora di pranzo dopo un’attesa di circa 20 minuti. Sono 10 mila in Lombardia i volontari mobilitati in 1508 seggi.
EMILIA ROMAGNA. A mezzogiorno avevano già quasi 200mila persone, oltre 48mila a Bologna e Provincia. TOSCANA. Ad Arezzo sono finite nel primo pomeriggio le schede ed e’servita la corsa a Firenze per fare la scorta.
VENETO. Poco prima delle 18 più di 176mila elettori sono andati ai seggi, piu’ di quanti si sono recati alle urne per le ultime primarie.
SUD. Buona partecipazione anche al sud: a Palermo alle 17,30 hanno votato 11576 persone nei 31 gazebo della città’. In Campania, alle 14, hanno votato oltre 100mila persona nei 750 seggi in tutta la regione. Lunghe code a Napoli nel quartiere borghese del Vomero ma anche nella più popolare fuorigrotta. Ma a differenza delle primarie per la scelta del sindaco non si sono registrati disordini.
FLOP A LONDRA. Il comitato aveva stampato 1200 moduli ”ma ci metterei la firma per arrivare a 1000 voti”. E’ deluso Roberto Stasi militante tra le file del Pd Londra che al Tuscanic Merende, caffetteria italiana nel cuore di Soho, supervisiona lo svolgimento delle consultazioni.
