TRIESTE, 13 LUG – ''Il rinnovamento della politica non si fa proponendo discriminazioni anagrafiche che sarebbero subito impugnate in Europa per lesione dei diritti civili''. Lo ha affermato l'europarlamentare del Pd Debora Serracchiani, commentando la proposta di legge sulle primarie anticipata oggi al Corriere della Sera da Beppe Fioroni, che prevede non possano essere candidati i cittadini che abbiano compiuto il sessantacinquesimo anno d'eta' alla data dell'elezione.
Riferendosi all'art. 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'UE, Serracchiani si e' detta ''meravigliata di dover ricordare questo particolare a un politico di lungo corso come Fioroni. Ho sempre sostenuto la necessita' di un ricambio della classe dirigente dei partiti, in primo luogo nel Pd, ma mai quella di una decapitazione dei vertici condotta sulla base della carta d'identita': si e' visto alle ultime amministrative – ha sottolineato – che basta rispettare il limite dei mandati previsto nello statuto e il ricambio avviene senza traumi''.
Secondo l'europarlamentare democratica ''elettori e militanti chiedono meno cene segrete e meno cenacoli per pochi big, e pretendono piu' rispetto delle regole e degli organi di partito, piu' trasparenza, partecipazione e ascolto. La politica sia chiara e comprensibile, fatta di coerenza, sobrieta' e battaglie alla luce del sole: cosi' – ha concluso – sara' anche politica nuova''.