BERGAMO, 16 GIU – C'e' solo un manifesto, proprio nel centro di Pontida, che chiama a raccolta i militanti della Lega Nord per il raduno di domenica. Sulla strada provinciale, il prato che ospitera' il popolo del Carroccio e' stato transennato e in fondo gia' e' stato allestito il palco sul quale saliranno i vertici del movimento.
Da domani l'area iniziera' ad affollarsi di militanti. Oggi e' arrivato il primo, in camper da Torino, Michele Novarina, 60 anni, idraulico. ''Sono sempre il primo ad arrivare e saro' l'ultimo ad andarmene – dice – Stavolta serve una scrollata, Bossi dovrebbe guardare meno a Berlusconi e piu' alla gente. Noi abbiamo un programma e non possiamo piu' perdere tempo. La sberla? L'ha presa il Pdl, la Lega ha sentito solo il contraccolpo''.
Il ritornello sull'alleato che sta diventando sempre piu' scomodo si sente spesso, e mai come quest'anno dalle parole di Bossi i leghisti si aspettano un'inversione di rotta. In paese l'attesa per le parole di Bossi e' condita a un misto di sconforto e rassegnazione. ''Certo che sono deluso – dice Carlo Epifanio, pensionato – Finora hanno tirato a campare, adesso e' arrivato il momento di darsi una svegliata. Il referendum? Finche' la Lega non ne proporra' uno per mandare a casa gli extracomunitari, io a votare non ci vado''. Dietro al banco di un alimentari, la signora Terry affetta i salumi indossando un camice verde. Il suo negozio e' in via Lega Lombarda, proprio davanti al municipio. ''Sono furibonda con i leghisti che hanno votato sia per i referendum che per Pisapia – sbotta -. Stanno arrivando troppi stranieri, anche in paese''. ''Io non ho mai avuto paura; adesso inizio ad averne, ma so come difendermi'' continua sicura e mostra un manganello.
Il bar delle Acli, in piazza del Giuramento, e' un po' il ritrovo dei pensionati. ''Vedremo cosa ci dira' Bossi – concede il signor Pino – Ma poi riuscira' a mantenere le promesse?''. E' l'interrogativo di tanti, a Pontida, a dimostrazione di un'insofferenza che sta montando, nonostante la fiducia che tutti dicono di riporre nel 'capo'. ''In lui ci credo sempre – giura Francesco Rota – molto meno in Berlusconi. Purtroppo la Lega non puo' correre da sola, dobbiamo restare con il Pdl, ma serve piu' coerenza''. ''E' arrivato il momento di puntare i piedi – gli fa eco Luigi Fiorentino, il portalettere del paese – Speriamo si trovi il modo di andare d'accordo e di risolvere i problemi, perche' la gente sta perdendo la pazienza''.
Ma il raduno di Pontida 'e' sempre stato un momento di festa e lo sara' anche questa volta', dice Pierguido Vanalli, sindaco del paese e parlamentare della Lega. ''L'appuntamento di quest'anno e' stato forse sovraccaricato di aspettative – spiega – Chi non e' leghista, vorrebbe che la Lega abbassasse i toni, chi e' leghista, vorrebbe invece che li alzasse''.
Nessuno nasconde che il momento sia delicato. Ma il sindaco di Pontida non teme contestazioni. ''Non penso ce ne saranno – dice Vanalli – ma potra' capitare, come e' gia' successo in passato, che qualcuno contesti Bossi mentre parla. In mezzo a tanta gente, c'e' sempre un bastian contrario, ma da qui a dire che la base si ribella, ce ne passa. Comunque Bossi risponde direttamente dal palco a chi lo contesta, e alla fine si va sempre insieme a mangiare pane e salame''.