BARI, 8 OTT – Il procuratore aggiunto di Bari, Pasquale Drago, ha depositato stamani il provvedimento con le conclusioni istruttorie su di Valter Lavitola, l'ex direttore dell'Avanti latitante a Panama, indagato dalla Procura di Bari per aver indotto Gianpaolo Tarantini a mentire ai magistrati che indagavano sulle escort portate nelle residente del premier, Silvio Berlusconi. Il provvedimento, di una decina di pagine, riguarda soltanto la posizione di Lavitola, ma non se ne conosce il contenuto.
Non è dato sapere neppure se contenga riferimenti ad un eventuale coinvolgimento di Berlusconi, indicato dal tribunale del Riesame di Napoli come colui che, in concorso con Lavitola, istigo' Tarantini a rendere dichiarazioni mendaci ai pm. Drago ha sottolineato, infatti, che ''le indagini sono ancora tutte da fare'' e che ''per Lavitola c'era una scadenza da rispettare''. Per questo il provvedimento contiene unicamente le valutazioni cautelari a suo carico.
L'atto è stato materialmente depositato nella segreteria centrale dell'ufficio gip-gup del Tribunale al primo piano del palazzo di via Nazariantz. Sara' assegnato ad uno dei giudici della sezione sulla base di una suddivisione tabellare che fa riferimento alla data di nascita dell'indagato. Da oggi il gip assegnatario ha otto giorni per decidere se accogliere o rigettare la richiesta della Procura. Il 16 ottobre, infatti, perderà efficacia la precedente ordinanza d'arresto emessa dal tribunale di Napoli.