ROMA, 13 NOV – Evasione fiscale e criminalita', tra loro legate e alimentate reciprocamente, sono ''un problema che condiziona la nostra intera economia e ipoteca il nostro futuro''. Lo sostiene Romano Prodi nel fondo da lui firmato su Il Messaggero, ed in cui definisce il problema come ''le due anomalie italiane'' a cui bisogna rispondere attuando ''subito una politica capace di garantire tracciabilita' di ogni pagamento''.
Secondo Prodi ''evasione e criminalita' possono prosperare esclusivamente sull'economia sommersa'' che ''in Italia e' fuori misura e supera di oltre il 60% quella degli altri Paesi Ocse''. Un'economia che vale – spiega il Professore citando l'Eurispes – ''549 miliardi di euro''. Prodi ricorda che i livelli piu' alti di economia sommersa e evasione fiscale appartengono proprio ai due Paesi ''in situazione di maggior difficolta''', Grecia e Italia. E che ''senza l'evasione non avremmo nemmeno il debito pubblico''.
Parla poi di una lotta all'evasione che deve basarsi su ''sistematiche e obbligatorie forme di pagamento diverse dal denaro contante'' perche' ''l'unico modo per ridurre l'evasione e l'ingiustizia e' la tracciabilita''', sottolineando che ''prosperita' e democrazia si difendono con le ricevute''. Tra le proposte quella dell'Abi di una progressiva riduzione dell'uso del contante.