Quattordici rromeni sono stati arrestati con l’accusa di fare parte di una banda tutta di connazionali che operava a Brescia e a Rezzato, un comune della provincia.
Sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, con l’aggravante della transnazionalità.
Tra gli arrestati ci sono anche due donne che, con gli uomini, secondo le indagini controllavano le squillo. La zona interessata è alla periferia orientale di Brescia. L’organizzazione pretendeva dalle prostitute 100 euro a notte.
Ai suoi primi passi, la banda faceva battere le prostitute in strada, poi i controlli hanno indotto l’organizzazione a trasferire le prostitute in appartamento, con evidente disagio per i condomini dei palazzi interessati, tanto che quando la polizia è intervenuta, gli abitanti della zona si sono affacciati alle finestre ad applaudire gli agenti della Squadra mobile che effettuavano gli arresti.
Le indagini della squadra mobile della questura di Brescia hanno avuto anche portato al sequestro di due appartamenti, a Rezzato e di un albergo, l’hotel ‘Millemiglia’, a Brescia.
Le persone arrestate devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione.
Alle prostitute, tutte romene, venivano dati consigli per battere la concorrenza albanese e di altre nazioni. Venivano invitate, per esempio, a prostituirsi lasciando che il cliente non utilizzasse il profilattico
