BARI, 22 GIU – ''Invece del meglio ci hanno dato il peggio''. Lo afferma il segretario generale della Cgil Puglia, Giovanni Forte, ricordando che ''nell'incontro del 30 maggio scorso il presidente Vendola e l'assessore Fiore, anche per indorare la pillola dell'aumento dell'addizionale Irpef, ci avevano detto che sarebbe stato tolto il ticket di un euro sulla ricetta ai pensionati al minimo. Evidentemente per un extragettito di 7 milioni di euro, di cui la metà sarebbe stato ridistribuito attraverso l'esenzione''.
''Apprendiamo invece dalla stampa – spiega Forte in una nota – che, da un lato si conferma l'eliminazione del ticket sulle ricette per i pensionati al minimo, dall'altro si abbassa in maniera drastica, da 29 a 18 mila euro, il limite di reddito per ottenere l'esenzione totale del ticket sui farmaci''.
''Ora – prosegue l'esponente dalla Cgil – la misura e' colma. I percettori di redditi di 18 mila euro lordi sono i lavoratori e i pensionati che percepiscono poco più di 1.000 euro al mese che, al danno dell'aumento dell'addizionale Irpef dello 0,30%, vedranno aggiungersi la beffa del pagamento del ticket sui farmaci''.
''Se non si darà un segnale chiaro rispetto alla distribuzione degli oneri fra tutte le fasce di reddito, a partire da quelli più alti, nonché recuperando risorse attraverso il taglio agli sprechi e ai costi della politica – conclude Forte – la Cgil chiamerà i lavoratori e i pensionati pugliesi alla mobilitazione''.
