Quote rosa Roma, solo Rosella Sensi non basta. Con due donne nuovo ricorso al Tar

ROMA, 16 LUG – Ci sono tutti gli 'ingredienti' per credere che la vicenda della presenza delle 'assessore' nella giunta di Roma Capitale non e' finita con la decisione del Tar del Lazio che ieri ha azzerato l'esecutivo guidato da Gianni Alemanno perche' non rispetta il principio delle quote rosa.

Infatti se il sindaco decidesse di riequilibrare la soglia rosa con l'ingresso di una sola donna gli ex ricorrenti hanno gia' annunciato la presentazione di nuovi ricorsi.

Alcuni uffici legali sono gia' al lavoro, in attesa della nuova giunta (sarebbe la terza), per riproporre i motivi che hanno portato all'accoglimento dei due ricorsi proposti dai Verdi di Bonelli, dalle consigliere comunali di Roma di Pd e Sel Monica Cirinnà e Maria Gemma Azuni, e dalle consigliere di parita' della Provincia di Roma e della Regione Lazio, Francesca Bagni e Alida Castelli. Gli ex ricorrenti infatti sostengono che due assessori donna su dodici non rispetterebbero l'equilibrio tra generi che lo Statuto di Roma Capitale prescrive nella composizione del suo esecutivo. Mentre da parte dell'Avvocatura capitolina si sosterrebbe che le nomine di giunta 'devono' essere 'fiduciarie' e 'politiche', ma non possono essere 'nomine col pallottoliere'. E proprio la Cirinna oggi avverte: ''Consiglio al sindaco di procedere entro lunedi' alla nomina di altre donne, donne legittimate dal voto e non cerchi alibi con una nomina inesistente come quella di Rosella Sensi''.

E non e' soltanto la sinistra ha lanciare strali, ma anche la Destra con Francesco Storace: ''Ma davvero Alemanno pensava di potersi arrampicare su una sola donna in giunta comunale? E' il tempo di coraggiose e innovative scelte politiche. La Destra non sarebbe indifferente ad una svolta di genere. Chiediamo sei donne di Roma''.

Tutti attendono le motivazioni del Tar alla sentenza. Con una certezza sempre piu' ampia: nessuno si aspetta che i giudici possano indicare percentuali; nessuno si aspetta che indicheranno il numero esatto 'di equilibrio' uomo-donna, ma probabilmente si limitera' a ribadire un 'principio di equilibrio', concetto che e' costituzionalmente garantito e da garantire.

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Emiliano Condò