CAGLIARI, 02 AGO – La sentenza del Tar Sardegna sulla mancanza di quote rosa nella Giunta regionale sarda è immediatamente applicabile e da oggi i provvedimenti di nomina degli assessori regionali, tutti uomini, sono annullati.
Il presidente Ugo Cappellacci dovrà lavorare per rimettere in piedi un esecutivo, rispettando una composizione equilibrata della Giunta, come sottolinea anche la stessa sentenza del Tar. E' quanto hanno sostenuto, le promotrici del ricorso al Tar ed il loro legale, Costantino Murgia in una conferenza stampa.
''Oggi per noi e' giornata storica, per le donne della Sardegna e non soltanto – ha detto la consigliera regionale del Pd Francesca Barracciu – Il 'giunto Cappellacci' e' caduto e segna una sconfitta doppia per questo presidente che se dovesse solo pensare di integrare una sola donna nell'esecutivo – ha aggiunto – deve sapere che siamo pronte a presentare un secondo ricorso: serve almeno il 40% di rappresentanza di genere''. Barracciu ha anche sottolineato che questa sentenza rappresenta ''un monito per tutti i sindaci e presidenti che si apprestano a varare le proprie giunte. Non c'e' neppure un carattere di destra o sinistra ne' di presidenti donne o uomini e la giunta provinciale di Sassari o quella comunale di Oristano ne sono un esempio''.
Per Claudia Zuncheddu (consigliera regionale Indipendentistas), ''e' una grande giornata piena di soddisfazioni. Stanno maturando i frutti delle scelte avvelenate di Cappellacci che deve solo andare a casa per il bene dei sardi''. E' una battaglia culturale vinta non solo da donne o dal centrosinistra ma da tutta la societa' sarda'', ha detto Maria Grazia Caligaris di Sdr, mentre Rina Salis, presidente Fidapa, e Rita Corda, consigliera provinciale del Pd, hanno parlato di una ''bella giornata per tutte le donne''.
