Italiano all’estero? Sì ma con qualche riserva sulla residenza fuori confine. Si chiama Raffaele Fantetti e siederà al posto di Nicola Di Girolamo a Palazzo Madama . Il curriculum ha tutte le carte in regola, ma quello che insospettisce di più è che il nuovo senatore rappresentante dei nostri connazionali in Europa percepirà un super-stipendio da 35 mila euro.
Fantetti, classe 1966, è avvocato ma lavora come funzionario presso il ministero per lo Sviluppo Economico. Si è candidato senza successo alla Camera nel 2006 per la Circoscrizione Europa e ci ha riprovato nel 2008 al Senato, ma è stato superato da Di Girolamo.
Al concorso per il ministero è arrivato 87esimo, si occupa di scambi commerciali, è stato in Kazakistan, Russia, Bielorussia e Londra. Lì il diretto interessato dice di essere emigrato dal 1992, anche se non si trova riscontro. Come scrive lui stesso è un «esperto tecnico legale di operazioni di finanza di progetto e di procedure d’appalto», che ha passato un anno come «procurement advisor di Finmeccanica S.p.a. a Washington pwe i rapporti con le banche di sviluppo» e prima ancora assistente commerciale del direttore esecutivo per l’Italia» della Bers.
Ma resta un dipendente pubblico con vita londinese, di però non si trova traccia, visto che dei suoi scritti su riviste specifiche e del suo sito web non si vede neanche l’ombra. Eppure proprio lui aveva criticato Di Girolamo nel 2008 perché non residente all’estero: «Per quanto riguarda il mio ricorso come primo dei non eletti, avvocato o meno, avendo sustanziato il ricorso con delle evidenze documentali, con prove basate su documentazione originale, tra l’altro quella ottenuta in Belgio rilevata dalla locale municipalità, ho piena fiducia che sarà riconosciuta l’ineleggibilità di Di Girolamo, perché non residente all’estero».