Rai, Giulietti: "Manifestazione nazionale per difenderla"

ROMA – ''Solo qualche sprovveduto, dentro e fuori la Rai, poteva pensare che gli imbavagliatori si sarebbero accontentati del solo scalpo di Santoro. Il sevizio d'ordine berlusconiano vuole mettere alla porte chiunque non sia gradito al presidente editore'', afferma in una nota Beppe Giulietti di Art. 21.

''L'eventuale uscita di Fazio, le altre che seguiranno, lo smantellamento di rai3 segneranno la crisi irreversibile della Rai e la conseguente espulsione di qualche milione di cittadini che ancora pagano il canone. Non possiamo – prosegue Giulietti – assistere in silenzio alla realizzazione del vecchio progetto della p2 e per questo, nel pomeriggio di oggi, proporremo a tutte le associazioni e ai comitati che, in questi mesi si sono occupati di libertà di informazione di indire una manifestazione nazionale per difendere ''il bene pubblico Rai'' contro gli imbavagliatori e i molestatori di qualsiasi risma e colore.

Se La7, infine, sarà l'unica emittente a garantire ai cittadine la possibilità di seguire i programmi e gli autori espulsi dalla Rai non resterà che gridare ''Viva la Sette'' e magari devolvere una parte del canone a questa emittente''.

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Alessandro Avico